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e,
come ogni anno, si è svolta la
Meditazione di Natale
Sabato
20 Dicembre ore 21.00
con
Tenzin Yangchan
per festeggiare il Solstizio d’Inverno
Meditazione
di Buon Auspicio per il passaggio
dall’Anno
Vecchio al Nuovo
· proteggersi
per un anno intero
· liberarsi
da ogni forma di negatività
· esaudire
un vostro personale desiderio
.
contatto con i Maestri
le
foto:
Benessere
e Meditazione
Parliamone con Tenzin Yangchan dell’ "Istituto
Lama Tzong Khapa di Pomaia"
Tenzin, come va?
Dico splendidamente bene, siamo in pieno fermento per l’Inaugurazione
del nostro nuovo centro tibetano “Il Sentiero del Dharma” a
Settembre, in Ancona. A proposito non mancare. Ti aspetto
…musica e riflessione?
Direi forse Musica e .. Meditazione..., due elementi strettamente
connessi tra di loro ed intrinseci al processo di crescita di ogni
individuo.
Il valore terapeutico della musica nei confronti dell’uomo può essere
riassunto in questi pochi concetti del grande entomologo Marius
Schneider:
“ Il ritmo musicale non è un fenomeno puramente intellettuale, bensì
una forza psico-fisica che trasforma i movimenti corporali in esperienza
psicofisica e viceversa fornisce un contrappeso corporale alla
sensibilità spirituale..”
“ Messo in vibrazione da una musica, il corpo dell’uomo vibra a sua
volta e quando le onde vibratorie stanno per estinguersi, nascono nell’interno
dell’uomo dei suoni più sottili e leggeri, come una nebbia sonora che
smuove gli stati più profondi della coscienza...”
Quel silenzio si trasforma in Riflessione, Meditazione, stato di Non
Mente e quindi comunicazione con la nostra parte più profonda.
Quando la musica influisce nella riflessione? …e nella
conoscenza di se stessi?
L’ascolto suscita emozioni legate alla storia personale di ogni
individuo e le produce realmente.
Ti è mai capitato di passeggiare in una strada ed improvvisamente ti
assale il suono di un musicista e di provare una sensazione piacevole?
Il cuore accelera il battito, un brivido ti scende giù per la schiena,
la musica ti accompagna sino in fondo alla via, si affievolisce, ma
gusti ancora quell’emozione... e ti senti diverso.
Più avvincente, per gli amanti del classico, il secondo concerto per
pianoforte e orchestra di Johannes Brahms è sconvolgente per la marea
di emozioni che risveglia interiormente sino quasi a togliere il
respiro, al termine, quando ci si trova nel silenzio, ti rendi conto che
qualche cosa dentro di te è cambiato, sei vivo, la vita pulsa nel tuo
corpo.
Marcel Proust, in “Alla ricerca del Tempo Perduto”, presenta la
musica come un mezzo di comunicazione primordiale per rafforzare i
legami sociali e per il risveglio della nostra anima. Ed è vero se
pensiamo che l’uomo costruì i suoi primi strumenti musicali più di
35.000 anni fa: strumenti a percussione, un vero e proprio linguaggio
per trasmettere informazioni in modo efficiente.
Ma la musica fa crescere l’autostima?
Più che di autostima, parlerei di forza interiore che sgorga dall’interno.
Saper ascoltare la musica in modo terapeutico significa essere in grado
di abbandonarsi al suo flusso, alle emozioni che risveglia, ai ritmi che
sollecita, ai simboli che accende, utilizzando i due emisferi cerebrali.
Poiché il corpo si nutre letteralmente di suoni e musica assorbendoli
non solo attraverso l’udito, ma anche attraverso i sensori sparsi in
tutto il corpo; saper ascoltare significa essere in grado di individuare
le vibrazioni delle diverse parti del corpo. Chi ascolta con attenzione,
lentamente si accorge come il corpo immerso nella musica si comporta
come uno strumento risuonatore, cioè risponde ai suoni da cui è
investito con suoni propri.
Entra in risonanza come un diapason sollecitato da un altro diapason.
Questo obbliga l’individuo all’ascolto di sé e a prendere coscienza
che il corpo è ritmo, è suono, è musica.
Nella danza avviene una graduale dissociazione dall'ego. Non è
permanente, è un luogo temporaneo in cui si va, ma ha un effetto
duraturo. Quando ci si ferma, si ha meno ego ed è presente più sé
superiore, più sé intelligente, più saggezza. Chi danza per periodi
estesi nota un notevole aumento della capacità di intuizione e di
rivelazione. Le emozioni come rabbia, ira, odio... trattenute dentro di
noi cominciano a fuoriuscire dal nostro corpo, a rompere le catene che
impedivano di vivere la nostra stessa vita liberamente. Ci sentiamo più
leggeri, più vivi, con più gioia per affrontare le giornate.
I musicisti orientali più significativi per riscoprire se
stessi?
La mia prima introduzione alla musica, alla danza, al ritmo, al
movimento ed alle meditazioni mi è stato insegnato da Osho e dal grande
Sciamano Frank Natale.
Osho fu molto bravo a comprendere la mente occidentale, sapeva che
troviamo difficoltà nello svuotare la mente, ad essere immobili.
Chiedere ad un Occidentale di sedersi in meditazione significa
sottoporlo ad anni in cui non avverrà nulla. Osho comprese che se ci si
muove sorretti dalla Musica, è più facile per la mente acquietarsi.
Frank Natale con la sua Trance Dance, consente di risvegliare l’
energia pura attraverso i il suono dei tamburi. La Trance Dance è una
tecnica affascinante attraverso la quale si diviene quell'energia, con
intento, ed è ciò che la rende straordinaria. Al livello dello
spirito, tutto è possibile.
Altro grande Maestro caucasico è stato G.I.Gurdjieff che ha creato le
sue famose Danze Sacre all'inizio del secolo scorso al fine di
interrompere gli automatismi del corpo condizionato dalle abitudini ed
arrivare a un corpo naturale ed armonico che esprima qualità emozionali
e psichiche più profonde. Nei luoghi sacri orientali e medio-orientali
apprese le danze dei Dervisci e i canti dei Sufi, in Tibet da cui trasse
alcuni movimenti rituali e cerimonie iniziatiche.
Che cosa “dicono” dei Buddisti della musica ?
Oserei dire che una delle meraviglie del mondo... è il “Canto
Tibetano”! I monaci Tibetani, e non sappiamo ancora come, riescono ad
impostare le loro cavità orali per far risuonare ipertoni fino a
renderli udibili come note distinte. Sono in grado di cantare
simultaneamente un Re, un Fa# ed un La. Ad esempio, molti di noi avranno
ascoltato l’ormai famoso “OM” o “Mani Padme Hum” e vissuto
interiormente le frequenze basse e penetranti generate dai monaci.
Questo permette loro di toccare con la mente vette a noi sconosciute e
di entrare in uno stato alterato di coscienza. Io personalmente ho
trascorso molto tempo nei monasteri Tibetani e ti garantisco, che quando
li ascoltavo, il mio cuore si apriva ad una commozione mai provata tale
da farmi sgorgare lacrime di gioia smisurata. E’ come una immensa ma
dolcissima onda di oceano azzurro che ti lambisce dapprima i piedi e poi
ti avvolge tutto il corpo, il tempo si ferma e ti senti proiettato in
uno spazio senza limiti, né barriere mentre il suono generato ti
sostiene e ti accompagna per tutto il tempo!
Dove ci porta la musica nella meditazione?
A risvegliare l’Essere Umano dal suo torpore, dai suoi stati di
trance. Consente di recuperare la Consapevolezza della propria esistenza
sviluppando al massimo le nostre potenzialità. Sperimentato con grande
successo da moltissime persone, che, alla fine del percorso, hanno
ritrovato la Gioia per la vita e la Forza Interiore.
Esistono Antiche Tecniche per lasciarsi andare alla “danza della vita”,
guidati dal respiro e da musica mirata, si realizza l’unione mente e
corpo, si riscoprono gesti “antichi” che emergono dalla nostra “saggezza
animale”, puri e coraggiosi, che sono una vera comunicazione d’amore
e una vera occasione di pace e guarigione per se stessi. Un modo dolce e
divertente per scaricare lo stress e recuperare la tonicità.
Potenziare le nostre capacità di ascolto e comunicazione, ritrovare la
fluidità del movimento naturale liberando il corpo con un processo di
autoguarigione trasformativa, eliminando quei conflitti emozionali che
si accumulano nella muscolatura.
La musica, la danza ed il ritmo dei tamburi, ci aiutano a “sciogliere”
tutte le tensioni per donarci salute, vitalità e consapevolezza
allentando tensioni muscolari, dolori cronici e disturbi fisici
abituali.
Quali sono i tuoi prossimi programmi?
Promuovere “La Danza della Vita” e “la Danza Energetica” i due
percorsi che ho creato girando per il mondo, tecniche sciamaniche
apprese nei percorsi di conoscenza in Tibet, Nepal, nei Monasteri e
nelle foreste fra gli Sciamani Bompo e Mongoli Grazie a queste tecniche,
oggi la mia vita è gioia, è uno stato di totale vitalità e unità,
unità di corpo, cuore, mente, anima e spirito. Non la si può provare
se si è divisi internamente, il corpo contro la mente, la mente contro
il cuore .. e così via. Ho conosciuto il dolore e la mia cura è stata
la Musica e la Danza. Io sono nata per muovermi e per insegnare agli
altri a muoversi, a muovere i loro corpi ed il loro cuore!
Sono nata per far vedere quanto di bello ognuno di noi ha, nell’aiutare
le persone ad esprimersi liberamente, il tutto attraverso la musica –
i tamburi sono il mio cavallo di battaglia, richiamano il primo suono in
assoluto che il feto sente: il cuore della madre. E’ un suono che
rimane impresso a livello inconscio come uno dei suoni fondamentali,
ecco perché il battito del tamburo, nelle sue molteplici forme, è
sempre stato il suono atavico che più si connette con la parte profonda
del nostro essere. Al di là di questo suono, il silenzio!
Andrea Carnevali
DOMENICA 20 APRILE
2008 si è svolta
la
Meditazione
Mondiale WESAK
a Grottammare
Ponte tra Oriente ed Occidente
I Masters
uniti per la Pace nel Mondo


Un grazie di cuore al nostro Grande
Amico Bruno (di Grottammare), insegnante di Meditazione e Master Reiki, per il
suo Grande Amore per la Verità, per la sua Umanità e capacità di Donare!

Energie del Wesak?.....
www.shamy.it
ciao@ shamy.it
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